Viene condannato al minimo della pena il 50enne friulano sorpreso dai Carabinieri con circa 300 gr di marijuana in casa, dopo aver pubblicato su Facebook un post con su scritto “10 min per prenotare o venire ad assaggiare la zia Maria”.

Accusato di spaccio e di istigazione al consumo di stupefacenti, il G.U.P. di Udine lo ha condannato applicando tutte le attenuanti richieste dalla difesa.

La condotta è stata valutata superficiale, sintomatica di uno spacciatore occasionale, senza precedenti penali della stessa specie, sorpreso con un quantitativo tutto sommato modesto di sostanza stupefacente a sua volta contenente (così come risultato dalle analisi peritali) bassissima concentrazione percentuale di principio attivo (THC).

Il condannato ha inoltre beneficiato dell’attenuante specifica prevista dal T.U. in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope (D.P.R. n. 309/1990) applicabile a coloro i quali collaborano, assicurando alla giustizia autori di reati più gravi, in quanto “ha fornito agli inquirenti elementi utili e concreti per identificare” chi gli aveva fornito la sostanza stupefacente trovata in casa sua, “permettendo importanti passi avanti nelle indagini a contrasto delle attività di spaccio”: il suo aiuto ha infatti portato all’arresto di tali soggetti.

 

Trib.Udine – Sent. n. 301/18

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