Calunnia: configurabilità dell’elemento soggettivo del reato

Una madre, ricevendo confidenze da parte della figlia relative ad abusi sessuali che il padre avrebbe perpetrato nei suoi confronti, decideva di denunciare l'ex compagno. La donna aveva ritenuto necessario procedere alla denuncia del padre per due motivi: il racconto riferitole dalla figlia, poi trasfuso nel verbale di sommarie informazioni davanti all'Autorità Giudiziaria; le lesioni alla spalla ed al braccio destro comparse mentre la bambina era affidata al padre, per refertare le quali la madre accedeva alla Clinica pediatrica; Il procedimento veniva archiviato, non risultando attendibile la versione fornita dalla ragazzina.  Il PM,  nella sua richiesta di archiviazione, scriveva che non si poteva "escludere un condizionamento della bambina da parte della madre". Su tali basi, l'ex compagno  denunciava la madre per il reato di calunnia. Giunti a processo, la donna richiedeva di definire il procedimento a mezzo del rito abbreviato condizionato all'escussione della nonna della ragazzina. Conclusasi l'istruttoria, il Giudice per l'udienza preliminare (GUP) assolveva la madre con la formula "perché il fatto non sussiste". Egli rilevava...
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Proposta di legge costituzionale per la separazione delle carriere in magistratura

L'Unione delle Camere Penali Italiane sta promuovendo a livello nazionale una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per la separazione delle carriere giudicanti e requirenti. Per maggiori informazioni e per visionare la proposta di legge, potete cliccare al seguente link: www.separazionedellecarriere.it La Camera Penale Friulana sostiene la proposta di legge costituzionale e si occupa della raccolta firme nella Nostra Città. Il Direttivo della Camera Penale, assieme ad altri Colleghi, sarà presente per la raccolta firme a Udine nelle seguenti date: 12, 14, 19, 22, 23, 24, 25 , 26 maggio e 9, 11 giugno in Via Paolo Canciani (uscita Galleria Bardelli) dalle 10:30 alle 19:00; 13 maggio in Piazza Belloni dalle 10:30 alle 19:00; 21, 30, 31 maggio e 16, 17, 18 giugno in Piazza Matteotti dalle 10:30 alle 19:00. Aderire a questo progetto è un'occasione per poter, finalmente, raggiungere un equilibrio tra accusa e difesa davanti al Giudice e la sua terzietà rispetto alle parti del processo. Separazione delle carriere in magistratura, quindi, è...
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Mobbing sul luogo di lavoro? No se la struttura lavorativa è complessa.

In primo grado, il Giudice monocratico assolveva l'imputato accusato di maltrattamenti verso una Sua sottoposta asserendo che "trattandosi di una sede provinciale di un ente pubblico" e non di un ambiente parafamiliare, come richiesto dalla norma incriminatrice, non fosse possibile procedere a condanna. Un tanto, pur riconoscendo che il dirigente aveva travalicato la sfera "relazionale dell'ambito lavorativo, secondo un disegno mirato ad emarginare il dipendente". Lo Studio appellava la sentenza di primo grado, rilevando che doveva applicarsi al caso concreto il reato di maltrattamenti, poichè, al di là della struttura complessa, bisognava verificare che rapporto di lavoro intercorresse tra  datore di lavoro e dipende. Cioè se si trattava di rapporto lavorativo caratterizzato da relazioni intense ed abituali e da soggezione di una parte nei confronti dell'altra. Secondo la nostra difesa, si trattava proprio di questo. Infatti, se per ipotesi dovessimo avvallare quanto sostenuto nella sentenza di primo grado, si creerebbe una disparità di trattamento tra un "soggetto subordinato che operi all'interno di una...
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