Inversione di tendenza della Cassazione.

Sì al carcere se sussistono i seguenti criteri:

  1. periodo non breve di assoluta omissione del versamento di qualsiasi somma per il mantenimento dei figli;
  2. nessun versamento parziale;
  3. mancanza di segnalazione all’altro coniuge delle difficoltà finanziarie.

A detta degli “ermellini”: “la scelta della pena detentiva è la più idonea al caso concreto”.

Per la lettura della sentenza: doc_sentenza_89341

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