Mobbing sul luogo di lavoro? No se la struttura lavorativa è complessa.

In primo grado, il Giudice monocratico assolveva l'imputato accusato di maltrattamenti verso una Sua sottoposta asserendo che "trattandosi di una sede provinciale di un ente pubblico" e non di un ambiente parafamiliare, come richiesto dalla norma incriminatrice, non fosse possibile procedere a condanna. Un tanto, pur riconoscendo che il dirigente aveva travalicato la sfera "relazionale dell'ambito lavorativo, secondo un disegno mirato ad emarginare il dipendente". Lo Studio appellava la sentenza di primo grado, rilevando che doveva applicarsi al caso concreto il reato di maltrattamenti, poichè, al di là della struttura complessa, bisognava verificare che rapporto di lavoro intercorresse tra  datore di lavoro e dipende. Cioè se si trattava di rapporto lavorativo caratterizzato da relazioni intense ed abituali e da soggezione di una parte nei confronti dell'altra. Secondo la nostra difesa, si trattava proprio di questo. Infatti, se per ipotesi dovessimo avvallare quanto sostenuto nella sentenza di primo grado, si creerebbe una disparità di trattamento tra un "soggetto subordinato che operi all'interno di una...
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Violenta la figlia minore e maltratta la moglie

Si tratta di fatti avvenuti in un clima famigliare molto teso e difficile esistente tra i genitori della minore. La Corte si sofferma sull'attendibilità delle dichiarazioni fornite dalla bambina nel processo a carico del padre. Secondo la tesi sostenuta dalla difesa, la bambina avrebbe potuto mentire accusando il padre delle violenze di cui al capo di imputazione. Come noto, la sentenza di condanna può ben fondarsi esclusivamente sulle dichiarazioni della persona offesa, ma solo qualora queste siano prive di qualunque contraddizione ed incoerenza. Il Giudice potrà demandare al perito esperto solamente l'accertamento sulla capacità a testimoniare, intesa come maturità psichica del teste minore, e non certo le valutazioni relative all'attendibilità delle risultanze della prova testimoniale del minore. Tale operazione rientra nei compiti esclusivi del Magistrato giudicante. Per la lettura della Sentenza: Cassazione Penale 12.07.2016 n. 28932...
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