PRIVACY E GELOSIA: L’AMORE AI TEMPI DI FACEBOOK

Con sentenza depositata il 22 gennaio 2019, la Quinta Sezione Penale della Suprema Corte ha confermato la colpevolezza di B.D., precedentemente condannato dal Tribunale monocratico e dalla Corte di Appello di Palermo per il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615 ter c.p.). Secondo quanto emerso nei primi due gradi di giudizio, B.D. si era introdotto nel profilo facebook della moglie all’interno del quale aveva trovato (e fotografato) una chat “sospetta” tra la moglie e un altro uomo. Colto da spirito vendicativo, B.D. aveva poi modificato user name e pasword impedendo così alla stessa di accedere al suo profilo. A sua difesa, B.D. sosteneva di aver scoperto tale chat per caso un giorno in cui, fuori casa, si era collegato da remoto al suo computer tramite cellulare. Inoltre, l’imputato si difendeva affermando che chiunque avrebbe potuto accedere al profilo facebook della moglie dati i codici di accesso piuttosto comuni scelti dalla stessa. Da ultimo, la difesa dell’imputato dubitava dell’operatività...
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Ecco cosa può accadere nel corso di una assemblea condominiale.

Il 16 ottobre 2018, il Tribunale di Udine in composizione monocratica ha assolto dall’accusa di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico (art. 615 ter c.p.) il condomino che, durante un’assemblea di condominio nella quale svolgeva funzione di segretario, tramite computer, si introduceva all’interno di uno spazio web di proprietà della moglie di un altro condomino, nonostante la diffida in senso contrario di quest’ultimo. L’introduzione era stata possibile, in quanto la stringa di accesso alfanumerica (cosiddetto link) era stata indicata nella memoria difensiva redatta e depositata personalmente dai coniugi di fronte al Tribunale civile in un procedimento di esecuzione. In detto atto si evidenziava che da quel link si sarebbero potuti scaricare determinati documenti di cui si riportavano le diciture. A seguito dei fatti intercorsi durante l’assemblea, il condomino coniuge del titolare di tale piattaforma web aveva presentato querela nei confronti del nostro assistito sostenendo che quest’ultimo fosse abusivamente entrato all’interno del suo spazio web, riservato e protetto da misure di...
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