Processo per violenza sessuale a porte chiuse: la Pronuncia della Cedu

“Nei procedimenti penali riguardanti reati sessuali, spesso concepiti come calvario per le vittime, possono essere adottate alcune misure per tutelare le stesse purché la tutela del loro diritto possa essere bilanciata con un esercizio adeguato ed efficace dei diritti della difesa”.  È quanto ha stabilito di recente la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo alla quale si è rivolto Josip Mraovic il quale, nel 2008, è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di una giocatrice di basket della squadra di Gospic e condannato a tre anni di reclusione. Nel caso portato avanti alla Corte di Strasburgo, il ricorrente ha sostenuto che il processo sopra citato, essendosi svolto a porte chiuse ad eccezione della lettura del dispositivo, era stato celebrato in violazione dell’articolo 6, comma 1, della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (“Diritto a un processo equo”) il quale dispone che “Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente e pubblicamente”. Nello specifico, Mraovic ha accusato...
Read More