Le neuroscienze e la loro applicabilità nel processo penale

Da alcuni anni, nel panorama scientifico e legale italiano, stanno prendendo sempre più piede le neuroscienze, ossia quel complesso di discipline che indaga sulle connessioni neuronali dei comportamenti umani. Tra i più autorevoli esperti in materia, il Professor Guglielmo Gullotta (Avvocato del Foro di Milano, Psicologo, Psicoterapeuta Presidente dell’Associazione DI.ME.CE - Diritto-Mente-Cervello), il Professor Giuseppe Sartori (Professore Ordinario di Neuropsicologia e Psicopatologia Forense presso l’Università degli Studi di Padova) e il Professor Pietro Pietrini (specialista in Psichiatria e Direttore della Scuola IMT Alti Studi Lucca) i quali, nel 2015, hanno elaborato un documento, il Memorandum Patavino, in cui hanno esaminato approfonditamente l’applicabilità delle neuroscienze nel processo penale.   In tale ambito, le neuroscienze possono considerarsi, a livello probatorio, uno strumento oggettivo utilizzato e riconosciuto per ridurre il grado di variabilità soggettiva nell’interpretazione dei dati. A riprova di ciò, ne è esempio il processo bresciano che coinvolse un uomo ingiustamente accusato in via definitiva a scontare quattro anni nel carcere di Pavia...
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