Tra esercizio del diritto di critica e diffamazione: quando il cliente insoddisfatto si sfoga su web

Nell’era dei social e della comunicazione in rete, anche i ristoratori e, in generale, i titolari di esercizi commerciali hanno scelto di promuovere e pubblicizzare le loro attività mediante piattaforme online – facebook, istagram, tripadvisor e molti altri – per farsi conoscere e incrementare così i loro guadagni. Al giorno d’oggi, l’imprenditore decide di affidarsi al consumatore il quale, del tutto liberamente, ha la possibilità di “dire la sua” esprimendo giudizi e considerazioni, più o meno obiettivi. Così facendo, ogni persona, accedendo a tali piattaforme, potrà leggere il giudizio di un altro utente. Una sorta di pubblicità “a doppio taglio”: ricordiamoci, infatti, che una "semplice" recensione positiva o negativa può essere in grado di decretare il successo o, al contrario, il fallimento di un’attività commerciale. Ma le recensioni negative sono sempre lecite? L’utente può offendere il lavoro di più persone senza limitazioni e senza conseguenze? A queste domande ha dato risposta una recente Sentenza della Quinta Sezione Penale della Corte di...
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La Parte civile può impugnare la sentenza di proscioglimento dichiarativa dell’estinzione del reato per prescrizione

È ammissibile il ricorso della parte civile avverso la sentenza che, su impugnazione di detta parte, abbia confermato la pronuncia di primo grado dichiarante l’estinzione del reato per prescrizione? Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, interpellate con l’ordinanza n. 57456/2018, hanno risolto tale contrasto giurisprudenziale. Questa la vicenda: il Tribunale di Roma, con sentenza del 16 luglio 2015, seppur ritenendo Cristina Papaleo responsabile del reato previsto e punito dall’articolo 616 del codice penale (violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza), aveva dichiarato l’improcedibilità per lo stesso – nella specie la moglie, nell’ambito di giudizio civile di separazione, aveva preso cognizione di una missiva contenente l’estratto contro al 31.12.2007 di una società di gestione del risparmio indirizzata al signor Massaria, ex coniuge e l’aveva prodotta in giudizio – in quanto estinto per intervenuta prescrizione. Avverso tale decisione, la parte civile aveva proposto appello lamentando, tra gli altri motivi, l’erroneità del computo dei termini di prescrizione. Confermato il giudizio di primo grado dalla Corte...
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L’AVVOCATA ROSI TOFFANO NOMINATA VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE PER LE PARI OPPORTUNITÀ DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Oggi, mercoledì 18 luglio 2019, presso il Consiglio regionale a Trieste, si è tenuta la seduta di insediamento della Commissione regionale per le pari opportunità fra uomo e donna del Friuli Venezia Giulia. In tale occasione sono state nominate la nuova presidente, Dusolina Marcolin, e le due nuove vicepresidenti, Rosi Toffano e Raffaella Palmisciano. Alla neo insediata Commissione vanno le nostre congratulazioni e i nostri migliori auguri per il lavoro dei prossimi anni.  ...
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Far mancare i mezzi di sussistenza al coniuge separato configura reato

È quanto ribadito da una recente pronuncia della Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione la quale, con la Sentenza n. 30184 depositata in data 9.07.2019, ha ritenuto inammissibile il ricorso proposto dal difensore di fiducia di G.G. avverso la pronuncia della Corte d’Appello d’Ancona del 19.06.2017 la quale, confermando la sentenza del Tribunale di Ancona del 2014, condannava G.G. a pena di giustizia in relazione al reato di cui all’articolo 570 del codice penale “Violazione degli obblighi di assistenza familiare” per aver fatto mancare i mezzi di sussistenza alla moglie separata. Nel caso di specie, l’imputato, a fronte di un importo dell’assegno di mantenimento pari ad Euro 500,00 mensili, aveva versato, nel corso del periodo di quasi cinque anni e mezzo, poco più di un terzo del dovuto. A causa di tale condotta da parte del G.G. l’ex moglie, come si evince anche dalle deposizioni dei due figli dell’imputato e della persona offesa e della sorella di quest’ultima, era stata...
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L’Avvocata Rosi Toffano nominata componente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia

Il 22 aprile 2019, con Decreto Presidenziale n. 72, è stata costituita la nuova composizione della Commissione Regionale per le Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia. Tale Commissione, prevista con la Legge Regionale n. 23 del 1990, è Organo Consultivo del Consiglio e della Giunta regionale e cura il controllo e l'effettiva attuazione nel territorio regionale dei principi di eguaglianza e di parità sociale. Istituita con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli – in campo istituzionale, economico, sociale e culturale - che di fatto costituiscono discriminazione diretta e indiretta nei confronti delle donne, tale Organo consultivo regionale, tra le sue numerose funzioni, può presentare al Consiglio regionale osservazioni sui progetti di legge che direttamente o indirettamente abbiano rilevanza per la condizione femminile, oltreché predisporre e promuovere progetti tesi a espandere l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e ad incrementare le opportunità di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale delle donne. L’articolo 4 della Legge Regionale n. 23 del 1990 prevede che la...
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Se il difensore d’ufficio non acconsente all’elezione di domicilio …

L’articolo 162 c.p.p. comma 4-bis - introdotto con la cosiddetta Riforma Orlando (Legge n. 103/2017) – prevede che “l’elezione di domicilio presso il difensore d’ufficio non ha effetto se l’autorità che procede non riceve, unitamente alla dichiarazione di elezione, l’assenso del difensore domiciliatario”. Tale nuova previsione – l’assenso espresso e accertato da parte del designato difensore d’ufficio - è stata fortemente voluta dall’Unione delle Camere Penali Italiane al fine di realizzare una cosiddetta difesa d’ufficio effettiva, volendo evitare la prassi, ormai diffusa, della “falsa reperibilità” dell’imputato. Sempre l’Unione della Camere Penali Italiane – e più precisamente l’Osservatorio Difesa D’Ufficio “Paola Rebecchi”, subito dopo l’entrata in vigore dell’art. 162 c.p.p. comma 4-bis, con nota del 31 Luglio 2017, si era espressa affermando che il comma 4 bis dell’articolo 162 c.p.p. avrebbe trovato effettiva applicazione soltanto nel caso in cui, in caso di mancato assenso da parte del difensore domiciliatario, si fossero applicati gli articoli riguardanti la prima notificazione all’imputato non detenuto (art....
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Le registrazioni e i video tra presenti costituiscono prova documentale particolarmente attendibile

È questa la massima emersa dalla lettura della Sentenza n. 5241/2017 della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione la quale ha rigettato il ricorso proposto da T.S. avverso l’ordinanza del 23.02.2016 del Tribunale del Riesame di Perugia la quale confermava la pronuncia del Giudice per le Indagini Preliminari di Perugia del 4.06.2016. Nello specifico, il GIP di Perugia aveva applicato nei confronti di T.S. la misura cautelare personale degli arresti domiciliari per i seguenti reati: a) induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319 quater c.p.p.) e violenza sessuale commessa abusando delle condizioni di inferiorità psichica della persona offesa (art. 609 bis c.p. comma 2, n. 1). T.S., brigadiere dei Carabinieri, era stato infatti accusato di aver indotto la prostituta P.A.A. ad aver rapporti sessuali con lui oltreché di aver indotto M.M. ad avere con lo stesso, in circostanze diverse, rapporti sessuali, abusando dell’inferiorità psichica di questa. Mediante ricorso avanti alla Suprema Corte, T.S., a mezzo del suo legale, deduceva...
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Il peso delle parole

Mercoledì 5 giugno presso la Sala d’Onore del Comune di Palmanova si è tenuta l’iniziativa, promossa e organizzata dalla CIGL, CISL e UIL del Friuli Venezia Giulia, dal titolo “Il Peso delle Parole” sull’importanza del linguaggio utilizzato per raccontare e trattare il tragico fenomeno della violenza sulle donne. L’evento, patrocinato anche dalla Camera Penale Friulana e dall’Associazione ZeroSuTre, è stato introdotto dalla Segretaria Regionale FAI/CISL Claudia Sacilotto, seguita dai saluti del Sindaco di Palmanova, Francesco Martines e dal Presidente del Consiglio Regionale, Piero Mauro Zanin. “Una parola muore appena detta: dice qualcuno. Io dico che solo in quel momento inizia a vivere”. È con questa citazione della poetessa Emily Dickinson che la Segretaria Regionale UIL FVG, Magda Gruarin, ha aperto il suo intervento rimarcando la potenza del linguaggio usato nell’affrontare la violenza di genere, fenomeno che non riguarda solo le donne e che provoca pesanti e gravi ripercussioni su tutta la nostra società. “Delusione amorosa”, “gesto d’impeto”, “uccise in preda ad una...
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Il Peso delle Parole

Domani, 5 giugno 2019, alle ore 9.30 presso la Sala d'Onore del Comune di Palmanova si terrà una Tavola Rotonda dal titolo "Il Peso delle Parole". Tra i relatori dell'Evento, organizzato dalla CIGL, CISL e UIL del Friuli Venezia Giulia, interverrà l'Avv. Rosi Toffano, Presidente dell'Associazione ZeroSuTre ed esperta in reati contro la violenza di genere. IL PESO DELLE PAROLE-Invito5giugno_LOCANDINA...
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Reato di maltrattamento di animali per chi non cura il proprio cane

Con la Sentenza n. 22579 del 15 gennaio 2019 la terza sezione penale della Suprema Corte ha confermato la pronuncia della Corte d’Appello di Bologna del 6 aprile 2018 condannando C.A., proprietario di una cagnolina meticcia, del reato di maltrattamento di animali di cui all’articolo 544 ter del codice penale in quanto “in qualità di proprietario, ometteva di adottare provvedimenti necessari ad assicurare il benessere e la salute dello stesso animale, mettendone in pericolo la sua sopravvivenza”. Nel caso di specie, la cagnolina era stata rinvenuta dagli operatori del canile “vagante e in pessime condizioni” causate da vari tumori mammari di grosse dimensioni, una grave dermatite e artrosi agli arti posteriori e anteriori. Proponendo ricorso per Cassazione, il difensore di C.A. asseriva che nella condotta del proprietario dell’animale si ravvisava “solo una trascuratezza e non una volontà di cagionare una sofferenza e una malattia del cane” e ciò al fine di escludere la configurabilità del reato di maltrattamento, punibile solamente a titolo...
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