Augura lo stupro: ZeroSuTre chiede la revoca dalla carica al Presidente dei costruttori Fvg

Oggi l’Associazione ZeroSuTre, a firma della sua Presidente l'Avvocata Rosi Toffano, ha inviato una lettera all’Ance nazionale e una all’Ance del Fvg chiedendo la revoca di Roberto Contessi dall’incarico di Presidente regionale dell'Ance ritenendo "del tutto inaccettabile il violento linguaggio d'odio utilizzato su facebook, alcuni giorni fa, dal Presidente Contessi quando augurava lo stupro alla figlia oppure alla sorella di David Puente". Rassegna Stampa: Da "Il Friuli" di oggi: https://www.ilfriuli.it/articolo/politica/augura-lo-stupro-l-autosospensione-di-contessi-non-basta/3/223891 ...
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Orfani per crimini domestici: emanato il regolamento attuativo per la gestione del fondo per le vittime di femminicidio

A partire dal 16 luglio prossimo entrerà in vigore il Decreto n. 71/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° luglio 2020, “Regolamento recante l'erogazione di misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie” tramite il quale si darà concreta attuazione al fondo per le vittime di femminicidio, già istituito dalla legge di Bilancio 2018 e meglio delineato dalla Legge n. 4/2018 “Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici”. I destinatari di tali misure – orfani di crimini domestici, figli minorenni e maggiorenni economicamente non autosufficienti, della vittima di un omicidio commesso dal coniuge; orfani, figli minorenni e maggiorenni economicamente non autosufficienti, di madre vittima di omicidio, ai sensi dell'articolo 576, comma 1, n. 5.1, del codice penale; orfani, figli minorenni  e maggiorenni economicamente non autosufficienti, di madre vittima di omicidio, a seguito dei delitti di cui agli articoli 609-bis...
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Processo per violenza sessuale a porte chiuse: la Pronuncia della Cedu

“Nei procedimenti penali riguardanti reati sessuali, spesso concepiti come calvario per le vittime, possono essere adottate alcune misure per tutelare le stesse purché la tutela del loro diritto possa essere bilanciata con un esercizio adeguato ed efficace dei diritti della difesa”.  È quanto ha stabilito di recente la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo alla quale si è rivolto Josip Mraovic il quale, nel 2008, è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di una giocatrice di basket della squadra di Gospic e condannato a tre anni di reclusione. Nel caso portato avanti alla Corte di Strasburgo, il ricorrente ha sostenuto che il processo sopra citato, essendosi svolto a porte chiuse ad eccezione della lettura del dispositivo, era stato celebrato in violazione dell’articolo 6, comma 1, della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (“Diritto a un processo equo”) il quale dispone che “Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente e pubblicamente”. Nello specifico, Mraovic ha accusato...
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ZeroSuTre sul caso “Centro Stupri”

Sulla vicenda "Centro Stupri" ZeroSuTre si è attivata tempestivamente depositando presso la Procura della Repubblica di Udine, tramite la Presidente dell'Associazione l'Avvocata Rosi Toffano, una denuncia querela contro ignoti per il reato di istigazione a delinquere per i fatti avvenuti a San Daniele del Friuli e a Lignano. "Non si possono derubricare a bravate o sottovalutare nella loro gravità fatti commessi da ragazzi maggiorenni che paiono, allo stato delle conoscenze, essere portatori di culture e ideologie fondate sul disprezzo delle donne e sulla discriminazione razziale, sino a giungere a esaltare lo stupro e i forni crematori" spiega l'Avvocata Toffano, Vicepresidente della commissione Regionale per le pari opportunità tra uomo e donna e da sempre in prima linea contro la violenza sulle donne. Articolo de "Il Messaggero Veneto" del 27.06.2020 Rassegna Stampa del 26.06.2020 Articolo di "Friuli Oggi" https://www.friulioggi.it/cronaca/magliette-centro-stupri-associazione-sporge-denuncia-26-giugno-2020/ Articolo del Magazine "Trieste Cafe" https://triestecafe.it/it/news/cronaca/maglietta-centro-stupri-denuncia-querela-contro-ignoti-per-il-reato-di-istigazione-a-delinquere-26-giugno-2020.html Articolo del "FriuliSera" https://friulisera.it/centro-stupro-esposti-in-procura-e-lettera-al-prefetto-ipotesi-di-reato-reato-istigazione-a-delinquere-e-uso-via-social-di-espressioni-tendenti-a-istigazione-a-violenza-sessuale-e-odio-razz/ ...
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Un segnalibro per aiutare le donne vittime di violenza

Da "Il Messaggero Veneto" del 19.06.2020 Ecco come sostenere il ProgettoDownload Un ringraziamento particolare va, inoltre, all'Ordine degli Avvocati di Udine per aver pubblicizzato il Progetto A(r)mati sui propri canali istituzionali https://www.avvocati.ud.it/zerosutre-associazione-iniziativa-contro-la-violenza-sulle-donne/ ...
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Caso Martina Rossi: per il giudice d’appello il fatto non sussiste

«Non c'è più niente, Martina non c'è più e anche la giustizia non c'è più. La giustizia italiana ora si è interrotta sul lavoro fatto in precedenza dalla Procura di Arezzo. Sono arrabbiato per l'assoluzione perché il fatto non sussiste. Questa sentenza vuol dire infangare l'onore di Martina, vuol dire sostenere che è volata giù da sola». Sono queste le parole di Bruno Rossi, padre di Martina, dopo il verdetto pronunciato dalla Corte d’Appello di Firenze pochi giorni fa. Il Giudice di secondo grado ha, infatti, ribaltato la sentenza del Tribunale d’Arezzo il quale, il 14 dicembre 2018, aveva condannato Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni a 6 anni di reclusione per tentata violenza sessuale e per aver provocato la morte della ragazza genovese caduta dal terrazzo di un hotel di Palma di Maiorca nell'agosto del 2011. Durante la requisitoria il Pubblico Ministero aveva ricostruito la dinamica dei fatti sostenendo che la ventenne stava fuggendo dai due aretini che la volevano...
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Contro la violenza sulle donne: Misia intervista Rosi Toffano

In occasione della collaborazione tra Misia e ZeroSuTre, l'Avvocata Rosi Toffano, Presidente di ZeroSuTre e Vicepresidente della Commissione regionale per le pari opportunità tra uomo e donna, ha rilasciato un'intervista a Elena Tuan, fondatrice di Misia, sul fenomeno della violenza di genere e, in particolar modo, sull'attività quotidiana di ZeroSuTre. Ecco l'intervista: (L'intervista è disponibile direttamente sul sito di Misia al link https://www.shopmisia.com/post/contro-la-violenza-sulle-donne-intervista-a-rosi-toffano-presidente-di-zerosutre ) Come e perché è nata l’Associazione ZeroSuTre? Perché questo nome? ZeroSuTre nasce a Udine nel 2016 da un piccolo gruppo di donne di diversa età, etnia e professione che si sono unite mettendo a disposizione le diverse esperienze personali e professionali per porre in essere azioni di prevenzione e sensibilizzazione riguardo ad una tematica sempre più importante e diffusa, la violenza di genere. Secondo i dati forniti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, a livello mondiale una donna su tre nel corso della sua vita ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Il nostro obbiettivo è...
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Zerosutre alla consegna della Costituzione a Palmanova

Ieri, 2 giugno 2020, il Comune di Palmanova ha celebrato la Festa della Repubblica. Nell'occasione il Sindaco Dott. Francesco Martines ha consegnato ai neo diciottenni una copia della Costituzione Italiana insieme al segnalibro "A(r)mati" progettato da Elena Tuan, fondatrice di Shopmisia, per ZeroSuTre. Con il suo intervento l'Avvocata Rosi Toffano, Presidente di ZeroSuTre e Vicepresidente della Commissione regionale per le pari opportunità fra uomo e donna, ha ribadito l'importanza della formazione e della sensibilizzazione, a partire dai più giovani, sul tema della violenza di genere e sul ruolo sociale della donna al fine di promuovere concretamente una vera e propria parità fra i sessi. L'Avvocata Toffano durante il suo intervento Un ringraziamento particolare va all'Amministrazione Comunale, all'Assessore alle Politiche giovanili Thomas Trino e all'Assessora per le Pari opportunità Simonetta Comand per aver voluto condividere con ZeroSuTre una giornata così importante per la città di Palmanova e per la particolare attenzione nel sostenere e proporre iniziative volte a prevenire e contrastare...
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“Ritira le denunce altrimenti ti farò pentire di essere nata”: per la Cassazione è violenza privata

La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso proposto dal Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Brescia avverso la sentenza del 9 aprile 2019 mediante la quale il Giudice di Pace della provincia lombarda aveva condannato Tizio ritenendolo colpevole del reato di minaccia (articolo 612 codice penale) per aver rivolto alla propria moglie, durante una conversazione telefonica, la seguente frase: “ritira le denunce altrimenti ti farò pentire di essere nata”. La Suprema Corte ha affermato, sostenendo il ragionamento del ricorrente, che il fatto posto in essere dal marito della persona offesa deve essere ricondotto all'ipotesi, seppur tentata, di violenza privata (articolo 610 codice penale) considerando errata la qualificazione ai sensi dell’articolo 612 c.p. Secondo gli Ermellini, ciò che distingue il delitto di violenza privata da quello di minaccia non è tanto il fatto in sé – che può essere lo stesso in entrambe le fattispecie – quanto l’elemento intenzionale: per la sussistenza della minaccia è sufficiente che l’agente eserciti un’azione...
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