Patrocinio a spese dello stato per le vittime di reati sessuali: la pronuncia della Corte Costituzionale

Con Sentenza n. 1 del 2021 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 76, comma 4-ter, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia) nella parte in cui determina l’automatica ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa dai reati indicati nella norma medesima (tra questi, violenza sessuale, maltrattamenti contro familiari e conviventi, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24, terzo comma, della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Tivoli. Quest’ultimo, nell’ambito di un giudizio per il reato di cui all’articolo 609 bis cod. pen. (violenza sessuale), aveva ricevuto un’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato da parte della persona offesa senza la corredata dichiarazione attestante la sussistenza delle condizioni di reddito previste per la sua ammissione (articolo 79, comma 1, lettera c del...
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Patrocinio a spese dello Stato libero dalla dichiarazione dei redditi

La Corte di Cassazione penale, IV sez, con sentenza n. 13497/17, ha precisato che i requisiti per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato devono individuarsi esclusivamente nelle lett. a) e b), c.1, dell'art. 79 TUSG. Dunque, l'istanza dovrà contenere solo l'indicazione del procedimento penale cui si riferisce, se già pendente,  le generalità dell'interessato e dei componenti la famiglia anagrafica ed i rispettivi codici fiscali. Finalmente, non sarà necessario depositare le dichiarazioni dei redditi e neppure la successiva variazione dell'importo degli stessi. Prima della sentenza, infatti, il comma 4-ter dell’art. 76 dava discrezionalità al Giudice di ammettere o meno al beneficio secondo una propria valutazione personale, poichè la norma così recita: “la persona offesa ……… può essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal presente decreto”. Con questo nuovo intervento in materia, la Corte di Cassazione, in assenza di una disposizione legislativa espressa, sentenzia che il Giudice ha l'obbligo e non la discrezionalità di accogliere la richiesta di ammissione...
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