Stuprata durante la guerra in Bosnia: è lo Stato a dover risarcire

Una decisione storica quella adottata lo scorso 2 agosto dal Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura (CAT) il quale ha condannato la Bosnia-Erzegovina a risarcire la Signora A., cittadina della Bosnia-Erzegovina nata nel 1961, violentata nel 1993 da un soldato dell’esercito serbo-bosniaco durante la guerra in Bosnia. Un episodio che minerà per sempre la vita di A., madre all’epoca dei fatti di una bambina di 10 anni, che dopo l'aggressione sarà costretta a convivere con incubi ricorrenti, insonnia e paura. Solo molti anni dopo, nel 2014, A. ha trovato la forza di denunciare quanto da lei subito e di intraprendere un percorso giudiziario contro il suo abusatore, il soldato Slavko Savic, il quale nel 2015 è stato condannato dalla Corte di Giustizia della Bosnia-Erzegovina a 8 anni di reclusione e al pagamento, a titolo di risarcimento nei confronti di A., di 30 mila marchi bosniaci, pari a circa 15 mila euro, somma che l’uomo ha da subito negato di possedere. Teoricamente,...
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L’Avvocata Rosi Toffano nominata componente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia

Il 22 aprile 2019, con Decreto Presidenziale n. 72, è stata costituita la nuova composizione della Commissione Regionale per le Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia. Tale Commissione, prevista con la Legge Regionale n. 23 del 1990, è Organo Consultivo del Consiglio e della Giunta regionale e cura il controllo e l'effettiva attuazione nel territorio regionale dei principi di eguaglianza e di parità sociale. Istituita con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli – in campo istituzionale, economico, sociale e culturale - che di fatto costituiscono discriminazione diretta e indiretta nei confronti delle donne, tale Organo consultivo regionale, tra le sue numerose funzioni, può presentare al Consiglio regionale osservazioni sui progetti di legge che direttamente o indirettamente abbiano rilevanza per la condizione femminile, oltreché predisporre e promuovere progetti tesi a espandere l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e ad incrementare le opportunità di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale delle donne. L’articolo 4 della Legge Regionale n. 23 del 1990 prevede che la...
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Sportello a San Giorgio di Nogaro per le Donne vittime di violenza

Giovedì 14 marzo 2019 a San Giorgio di Nogaro, presso la sede Cisl in piazza della Chiesa n. 16, è stato inaugurato uno sportello d’ascolto aperto a tutte le donne vittime di violenze domestiche, psicologiche e lavorative. Tale Sportello, aperto ogni martedì dalle 17.30 alle 19 oppure su appuntamento, offrirà alle donne vittime di violenza un supporto concreto e permetterà loro di rivolgersi, in un ambiente confortevole e del tutto riservato, alle volontarie (tra queste, psicologhe, avvocate, counselor) di ZeroSuTre, Associazione promotrice, insieme alla Cisl Fvg del territorio di Udine e al Comune di San Giorgio, di tale iniziativa. Inoltre, in tale occasione, Cisl e Comune di San Giorgio hanno siglato un Protocollo d’Intesa finalizzato a realizzare interventi di informazione, prevenzione e a contrasto della violenza sulle donne e i minori con la previsione di percorsi tesi a garantire una buona qualità della vita alle persone offese. Dopo i saluti di Enzo Paravano (Fnp Cisl San Giorgio di Nogaro) e...
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Fondi di Coop Alleanza 3.0 all’Associazione ZeroSuTre

L'Associazione ZeroSuTre ha ricevuto un contributo di oltre 2.000 euro da parte di Coop Alleanza 3.0 grazie alla campagna "Noi ci spendiamo, e tu?", organizzata dalla Cooperativa in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. I fondi sono stati raccolti grazie ai soci e ai clienti di Coop Allenanza 3.0: dal 23 al 25 novembre 2018 l'1% del ricavato delle vendite dei prodotti a marchio Coop è andato ad Associazioni ed Enti che sul territorio operano per sostenere le vittime di abusi. Nel territorio di Udine i fondi sono stati destinati all'Associazione ZeroSuTre, impegnata dal 2016 a sensibilizzare e a combattere la violenza di genere. Di seguito alcuni articoli pubblicati sulla stampa locale: https://www.udinetoday.it/cronaca/violenza-donne-donazione-coop-associazione-zero-su-tre.html  http://www.ilfriuli.it/articolo/tendenze/noi-ci-spendiamo,-e-tu-question-/13/193436        ...
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Patrocinio a spese dello Stato libero dalla dichiarazione dei redditi

La Corte di Cassazione penale, IV sez, con sentenza n. 13497/17, ha precisato che i requisiti per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato devono individuarsi esclusivamente nelle lett. a) e b), c.1, dell'art. 79 TUSG. Dunque, l'istanza dovrà contenere solo l'indicazione del procedimento penale cui si riferisce, se già pendente,  le generalità dell'interessato e dei componenti la famiglia anagrafica ed i rispettivi codici fiscali. Finalmente, non sarà necessario depositare le dichiarazioni dei redditi e neppure la successiva variazione dell'importo degli stessi. Prima della sentenza, infatti, il comma 4-ter dell’art. 76 dava discrezionalità al Giudice di ammettere o meno al beneficio secondo una propria valutazione personale, poichè la norma così recita: “la persona offesa ……… può essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal presente decreto”. Con questo nuovo intervento in materia, la Corte di Cassazione, in assenza di una disposizione legislativa espressa, sentenzia che il Giudice ha l'obbligo e non la discrezionalità di accogliere la richiesta di ammissione...
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Violenta la figlia minore e maltratta la moglie

Si tratta di fatti avvenuti in un clima famigliare molto teso e difficile esistente tra i genitori della minore. La Corte si sofferma sull'attendibilità delle dichiarazioni fornite dalla bambina nel processo a carico del padre. Secondo la tesi sostenuta dalla difesa, la bambina avrebbe potuto mentire accusando il padre delle violenze di cui al capo di imputazione. Come noto, la sentenza di condanna può ben fondarsi esclusivamente sulle dichiarazioni della persona offesa, ma solo qualora queste siano prive di qualunque contraddizione ed incoerenza. Il Giudice potrà demandare al perito esperto solamente l'accertamento sulla capacità a testimoniare, intesa come maturità psichica del teste minore, e non certo le valutazioni relative all'attendibilità delle risultanze della prova testimoniale del minore. Tale operazione rientra nei compiti esclusivi del Magistrato giudicante. Per la lettura della Sentenza: Cassazione Penale 12.07.2016 n. 28932...
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