Le neuroscienze e la loro applicabilità nel processo penale

Da alcuni anni, nel panorama scientifico e legale italiano, stanno prendendo sempre più piede le neuroscienze, ossia quel complesso di discipline che indaga sulle connessioni neuronali dei comportamenti umani. Tra i più autorevoli esperti in materia, il Professor Guglielmo Gullotta (Avvocato del Foro di Milano, Psicologo, Psicoterapeuta Presidente dell’Associazione DI.ME.CE - Diritto-Mente-Cervello), il Professor Giuseppe Sartori (Professore Ordinario di Neuropsicologia e Psicopatologia Forense presso l’Università degli Studi di Padova) e il Professor Pietro Pietrini (specialista in Psichiatria e Direttore della Scuola IMT Alti Studi Lucca) i quali, nel 2015, hanno elaborato un documento, il Memorandum Patavino, in cui hanno esaminato approfonditamente l’applicabilità delle neuroscienze nel processo penale.   In tale ambito, le neuroscienze possono considerarsi, a livello probatorio, uno strumento oggettivo utilizzato e riconosciuto per ridurre il grado di variabilità soggettiva nell’interpretazione dei dati. A riprova di ciò, ne è esempio il processo bresciano che coinvolse un uomo ingiustamente accusato in via definitiva a scontare quattro anni nel carcere di Pavia...
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Augura lo stupro: ZeroSuTre chiede la revoca dalla carica al Presidente dei costruttori Fvg

Oggi l’Associazione ZeroSuTre, a firma della sua Presidente l'Avvocata Rosi Toffano, ha inviato una lettera all’Ance nazionale e una all’Ance del Fvg chiedendo la revoca di Roberto Contessi dall’incarico di Presidente regionale dell'Ance ritenendo "del tutto inaccettabile il violento linguaggio d'odio utilizzato su facebook, alcuni giorni fa, dal Presidente Contessi quando augurava lo stupro alla figlia oppure alla sorella di David Puente". Rassegna Stampa: Da "Il Friuli" di oggi: https://www.ilfriuli.it/articolo/politica/augura-lo-stupro-l-autosospensione-di-contessi-non-basta/3/223891 ...
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Orfani per crimini domestici: emanato il regolamento attuativo per la gestione del fondo per le vittime di femminicidio

A partire dal 16 luglio prossimo entrerà in vigore il Decreto n. 71/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° luglio 2020, “Regolamento recante l'erogazione di misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie” tramite il quale si darà concreta attuazione al fondo per le vittime di femminicidio, già istituito dalla legge di Bilancio 2018 e meglio delineato dalla Legge n. 4/2018 “Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici”. I destinatari di tali misure – orfani di crimini domestici, figli minorenni e maggiorenni economicamente non autosufficienti, della vittima di un omicidio commesso dal coniuge; orfani, figli minorenni e maggiorenni economicamente non autosufficienti, di madre vittima di omicidio, ai sensi dell'articolo 576, comma 1, n. 5.1, del codice penale; orfani, figli minorenni  e maggiorenni economicamente non autosufficienti, di madre vittima di omicidio, a seguito dei delitti di cui agli articoli 609-bis...
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ZeroSuTre sul caso “Centro Stupri”

Sulla vicenda "Centro Stupri" ZeroSuTre si è attivata tempestivamente depositando presso la Procura della Repubblica di Udine, tramite la Presidente dell'Associazione l'Avvocata Rosi Toffano, una denuncia querela contro ignoti per il reato di istigazione a delinquere per i fatti avvenuti a San Daniele del Friuli e a Lignano. "Non si possono derubricare a bravate o sottovalutare nella loro gravità fatti commessi da ragazzi maggiorenni che paiono, allo stato delle conoscenze, essere portatori di culture e ideologie fondate sul disprezzo delle donne e sulla discriminazione razziale, sino a giungere a esaltare lo stupro e i forni crematori" spiega l'Avvocata Toffano, Vicepresidente della commissione Regionale per le pari opportunità tra uomo e donna e da sempre in prima linea contro la violenza sulle donne. Articolo de "Il Messaggero Veneto" del 27.06.2020 Rassegna Stampa del 26.06.2020 Articolo di "Friuli Oggi" https://www.friulioggi.it/cronaca/magliette-centro-stupri-associazione-sporge-denuncia-26-giugno-2020/ Articolo del Magazine "Trieste Cafe" https://triestecafe.it/it/news/cronaca/maglietta-centro-stupri-denuncia-querela-contro-ignoti-per-il-reato-di-istigazione-a-delinquere-26-giugno-2020.html Articolo del "FriuliSera" https://friulisera.it/centro-stupro-esposti-in-procura-e-lettera-al-prefetto-ipotesi-di-reato-reato-istigazione-a-delinquere-e-uso-via-social-di-espressioni-tendenti-a-istigazione-a-violenza-sessuale-e-odio-razz/ ...
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Caso Martina Rossi: per il giudice d’appello il fatto non sussiste

«Non c'è più niente, Martina non c'è più e anche la giustizia non c'è più. La giustizia italiana ora si è interrotta sul lavoro fatto in precedenza dalla Procura di Arezzo. Sono arrabbiato per l'assoluzione perché il fatto non sussiste. Questa sentenza vuol dire infangare l'onore di Martina, vuol dire sostenere che è volata giù da sola». Sono queste le parole di Bruno Rossi, padre di Martina, dopo il verdetto pronunciato dalla Corte d’Appello di Firenze pochi giorni fa. Il Giudice di secondo grado ha, infatti, ribaltato la sentenza del Tribunale d’Arezzo il quale, il 14 dicembre 2018, aveva condannato Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni a 6 anni di reclusione per tentata violenza sessuale e per aver provocato la morte della ragazza genovese caduta dal terrazzo di un hotel di Palma di Maiorca nell'agosto del 2011. Durante la requisitoria il Pubblico Ministero aveva ricostruito la dinamica dei fatti sostenendo che la ventenne stava fuggendo dai due aretini che la volevano...
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Contro la violenza sulle donne: Misia intervista Rosi Toffano

In occasione della collaborazione tra Misia e ZeroSuTre, l'Avvocata Rosi Toffano, Presidente di ZeroSuTre e Vicepresidente della Commissione regionale per le pari opportunità tra uomo e donna, ha rilasciato un'intervista a Elena Tuan, fondatrice di Misia, sul fenomeno della violenza di genere e, in particolar modo, sull'attività quotidiana di ZeroSuTre. Ecco l'intervista: (L'intervista è disponibile direttamente sul sito di Misia al link https://www.shopmisia.com/post/contro-la-violenza-sulle-donne-intervista-a-rosi-toffano-presidente-di-zerosutre ) Come e perché è nata l’Associazione ZeroSuTre? Perché questo nome? ZeroSuTre nasce a Udine nel 2016 da un piccolo gruppo di donne di diversa età, etnia e professione che si sono unite mettendo a disposizione le diverse esperienze personali e professionali per porre in essere azioni di prevenzione e sensibilizzazione riguardo ad una tematica sempre più importante e diffusa, la violenza di genere. Secondo i dati forniti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, a livello mondiale una donna su tre nel corso della sua vita ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Il nostro obbiettivo è...
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In casa col nemico

Lunedì 11 maggio 2020 ore 18.00 l'Avvocata Rosi Toffano sarà in diretta con la Senatrice Valeria Valente, Presidente della Commissione d'inchiesta sul femminicidio e Cinzia Del Torre, Coordinatrice Fvg Donne democratiche per parlare di violenza di genere e dei rischi in cui possono incorrere le donne in questo momento di convivenza forzata. Per partecipare cliccare sul link: Join Zoom Meetinghttps://us02web.zoom.us/j/84902470510?pwd=U3VsVUZleUN0OTF0d1BIS0NRQkhGZz09 Meeting ID: 849 0247 0510Password: 191871 Dial by your location+39 069 480 6488 Italy+39 020 066 7245 Italy+39 021 241 28 823 Italy ...
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Coronavirus: gli avvocati che speculano sul dolore

“In questi giorni tremendi di preoccupazione per la salute dei cittadini e la tenuta economica e sociale del Paese, con i medici e i professionisti sanitari tutti impegnati in prima fila in questa guerra contro un nemico invisibile ma non per questo meno pericoloso, alle diuturne difficoltà si aggiungono le comunicazioni promosse da iscritti agli Albi degli Avvocati che, di fatto, pubblicizzano la propria attività, evidenziando presunti errori commessi da quegli stessi medici che, spesso a mani nude, provano ad arginare l’emergenza pandemica e pagano questo impegno contando i propri morti”. Con queste parole il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, si è rivolto al Consiglio Nazionale Forense denunciando l’atteggiamento di alcuni avvocati i quali, speculando sul dolore altrui e approfittando dell’attuale situazione emergenziale, hanno cercato di accaparrarsi nuovi clienti tramite condotte lesive della dignità, del decoro e dell’onore dell’Avvocatura proponendo, tra queste, azioni di risarcimento del danno alla salute e...
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Caso Manduca: annullata in Cassazione la sentenza che negava ai figli il diritto al risarcimento

Marianna Manduca, 35enne originaria di Palagonia, geometra di professione e madre di tre figli, è stata uccisa dal marito con il quale si stava separando. L’uomo, condannato in primo grado a 21 anni di reclusione, le ha brutalmente tolto la vita il 3 ottobre del 2007 “sulla pubblica via, con plurimi fendenti di un coltello a serramanico di 9,5 cm di lunghezza”. La vittima, esasperata dalle continue violenze e minacce da parte del coniuge, aveva presentato, nell’arco di un anno, ben 12 denunce nessuna delle quali aveva portato all’attivazione della Procura della Repubblica di Caltagirone. In seguito alla tragedia, il cugino della Manduca, in qualità di esercente la potestà genitoriale sui figli minori di questa, ha promosso un’azione legale nei confronti dello Stato Italiano in base all'articolo 2 della legge n. 117 del 1988 “Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei magistrati” il quale prevede che “Chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento...
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Violenza economica: quando il padre separato non mantiene il figlio minore

Una madre accogliente e protettiva che nel corso degli anni si è occupata di tutti i bisogni quotidiani del figlio, un padre “troppo periferico, inadeguato nel suo ruolo di guida ed accoglienza dei bisogni del piccolo”. Questa è la vicenda portata avanti alla Prima Sezione Civile del Tribunale Ordinario di Roma che ha visto protagonisti due ex coniugi. L’origine della controversia risale al 2013, anno della loro separazione consensualmente. Nello specifico, il Giudice aveva disposto l’affidamento condiviso del figlio, minore di 10 anni, ponendo a carico del padre un assegno mensile di € 400 quale contributo al suo mantenimento oltre al versamento del 75% delle spese cosiddette straordinarie. Subito dopo la separazione, l'uomo ha assunto un atteggiamento ostile nei confronti della madre del figlio rifiutandosi persino di fornirle le sue dichiarazioni dei redditi impedendo così alla donna di ottenere le agevolazioni sul pagamento della mensa scolastica del minore costringendola a pagare lo scaglione più elevato. Vi è di più: l’uomo, che...
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