Non è violenza sessuale aggravata dall’uso di sostanze alcoliche se la vittima assume alcol volontariamente.

Con sentenza depositata il 16 luglio 2018, la Terza Sezione Penale della Suprema Corte annulla con rinvio una sentenza della Corte d’Appello di Torino del 18 gennaio 2017, sentenza nella quale due uomini sono stati condannati alla pena detentiva di anni tre ciascuno per aver abusato sessualmente di una ragazza la notte tra il 24 e il 25 giugno 2009. La Corte di secondo grado, ribaltando la decisione assolutoria del Tribunale di Brescia, fonda la propria decisione sulle dichiarazioni della persona offesa che trovano riferimenti positivi nei referti medici e nelle dichiarazioni del medico di pronto soccorso che l’aveva visitata. Secondo la ricostruzione fornita, la ragazza, intrattenendosi per cena con i due imputati, avrebbe assunto volontariamente eccessive quantità di vino, tali da indurla in uno stato di scemata capacità di autodeterminazione e diventando così vittima dei due uomini che l’avrebbero portata in camera da letto, spogliata e obbligata a subire atti sessuali. Dagli accertamenti di pronto soccorso, erano risultate ecchimosi sul lato...
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