“Ritira le denunce altrimenti ti farò pentire di essere nata”: per la Cassazione è violenza privata

La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso proposto dal Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Brescia avverso la sentenza del 9 aprile 2019 mediante la quale il Giudice di Pace della provincia lombarda aveva condannato Tizio ritenendolo colpevole del reato di minaccia (articolo 612 codice penale) per aver rivolto alla propria moglie, durante una conversazione telefonica, la seguente frase: “ritira le denunce altrimenti ti farò pentire di essere nata”. La Suprema Corte ha affermato, sostenendo il ragionamento del ricorrente, che il fatto posto in essere dal marito della persona offesa deve essere ricondotto all'ipotesi, seppur tentata, di violenza privata (articolo 610 codice penale) considerando errata la qualificazione ai sensi dell’articolo 612 c.p. Secondo gli Ermellini, ciò che distingue il delitto di violenza privata da quello di minaccia non è tanto il fatto in sé – che può essere lo stesso in entrambe le fattispecie – quanto l’elemento intenzionale: per la sussistenza della minaccia è sufficiente che l’agente eserciti un’azione...
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In casa col nemico

Lunedì 11 maggio 2020 ore 18.00 l'Avvocata Rosi Toffano sarà in diretta con la Senatrice Valeria Valente, Presidente della Commissione d'inchiesta sul femminicidio e Cinzia Del Torre, Coordinatrice Fvg Donne democratiche per parlare di violenza di genere e dei rischi in cui possono incorrere le donne in questo momento di convivenza forzata. Per partecipare cliccare sul link: Join Zoom Meetinghttps://us02web.zoom.us/j/84902470510?pwd=U3VsVUZleUN0OTF0d1BIS0NRQkhGZz09 Meeting ID: 849 0247 0510Password: 191871 Dial by your location+39 069 480 6488 Italy+39 020 066 7245 Italy+39 021 241 28 823 Italy ...
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Coronavirus: gli avvocati che speculano sul dolore

“In questi giorni tremendi di preoccupazione per la salute dei cittadini e la tenuta economica e sociale del Paese, con i medici e i professionisti sanitari tutti impegnati in prima fila in questa guerra contro un nemico invisibile ma non per questo meno pericoloso, alle diuturne difficoltà si aggiungono le comunicazioni promosse da iscritti agli Albi degli Avvocati che, di fatto, pubblicizzano la propria attività, evidenziando presunti errori commessi da quegli stessi medici che, spesso a mani nude, provano ad arginare l’emergenza pandemica e pagano questo impegno contando i propri morti”. Con queste parole il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, si è rivolto al Consiglio Nazionale Forense denunciando l’atteggiamento di alcuni avvocati i quali, speculando sul dolore altrui e approfittando dell’attuale situazione emergenziale, hanno cercato di accaparrarsi nuovi clienti tramite condotte lesive della dignità, del decoro e dell’onore dell’Avvocatura proponendo, tra queste, azioni di risarcimento del danno alla salute e...
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