“In questi giorni tremendi di preoccupazione per la salute dei cittadini e la tenuta economica e sociale del Paese, con i medici e i professionisti sanitari tutti impegnati in prima fila in questa guerra contro un nemico invisibile ma non per questo meno pericoloso, alle diuturne difficoltà si aggiungono le comunicazioni promosse da iscritti agli Albi degli Avvocati che, di fatto, pubblicizzano la propria attività, evidenziando presunti errori commessi da quegli stessi medici che, spesso a mani nude, provano ad arginare l’emergenza pandemica e pagano questo impegno contando i propri morti”. Con queste parole il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, si è rivolto al Consiglio Nazionale Forense denunciando l’atteggiamento di alcuni avvocati i quali, speculando sul dolore altrui e approfittando dell’attuale situazione emergenziale, hanno cercato di accaparrarsi nuovi clienti tramite condotte lesive della dignità, del decoro e dell’onore dell’Avvocatura proponendo, tra queste, azioni di risarcimento del danno alla salute e cause di separazione dovute alla convivenza forzata.

Non ha tardato la risposta del Consiglio Nazionale Forense che, riunito nel plenum il 1° aprile 2020, ha assunto due delibere – la n. 177 e la n. 178 – esprimendo “la propria gratitudine a tutti i medici, ai professionisti sanitari e ai tanti volontari quotidianamente impegnati nella cura e nell’assistenza dei cittadini colpiti dal contagio e la propria vicinanza a tutti i dottori, operatori, volontari, che sono stati contagiati dal Covid-19 nell’esercizio della loro opera di cura”. Il Cnf ha, poi, censurato e condannato “con forza e convinzione ogni comportamento che in qualsiasi forma e modo integri grave violazione di principi etici condivisi, principi etici che informano e non possono non informare la professione di avvocato”. In conclusione, la massima istituzione forense ha lanciato un appello ai Consigli dell’Ordine degli Avvocati e ai Consigli Distrettuali di Disciplina Forense affinché vigilino in modo particolarmente attento sull’operato dei propri iscritti.

Qui il testo delle Delibere

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