L’ essere pensionato e inabile al lavoro non esenta il genitore dal dovere di provvedere, secondo le proprie possibilità, al mantenimento dei figli, anche maggiorenni.

La Suprema Corte di Cassazione, sesta sezione civile,  con l’ordinanza n. 4801/2018, si è pronunciata sul ricorso presentato da un padre contro la sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio, ove l’assegno di mantenimento dovuto alle figlie era stato ridotto alla cifra di complessivi 100 euro. Il ricorrente lamentava che il Giudice a quo non avesse tenuto in considerazione la sua condizione di pensionato e invalido al lavoro. La sua doglianza, tuttavia, non è stata condivisa dai Giudici di Piazza Cavour, che hanno respinto l’impugnazione in quanto infondata. Secondo la Corte, il principio di solidarietà sociale, sancito dall’art. 38 della Costituzione, deve essere bilanciato con quello che impone ai genitori di provvedere al mantenimento della prole. Questi sono al contempo creditori di un trattamento pensionistico adeguato e obbligati nei confronti dei figli, secondo le proprie possibilità. Gli Ermellini, inoltre, non hanno ritenuto di aderire neppure all’argomentazione proposta dal pensionato, relativa alla spettanza del contributo anche nei confronti della figlia maggiorenne. I Giudici del Palazzaccio, infatti, hanno precisato che l’obbligo di...
Read More

Attenzione al concetto di cui all’art. 570 cp “far mancare i mezzi di sussistenza al coniuge ed ai figli” quando l’assegno di mantenimento venga versato in ritardo

La Corte di Appello di Palermo con sentenza n. 132/2017 viene chiamata a pronunciarsi in ordine al reato di cui all'art. 570, c. II, n. 2, cp in ordine al mancato rispetto di versamento dell'assegno mensile stabilito in sede civile per il mantenimento della prole e della moglie. E' noto che, il reato di cui sopra si integra solo quando sussista un'omissione senza giustificato motivo oppure nel caso in cui si proceda da parte dell'obbligato a pagamenti del tutto irrisori rispetto alla somma statuita. Nel caso in questione, la donna aveva dichiarato che il marito aveva fatto mancare i mezzi di sussistenza non versando il mantenimento non solo a lei ma anche ai suoi figli. A prova di un tanto, la donna, disoccupata, aveva dovuto ricorrere all'assistenza, non solo economica, della propria famiglia d'origine, mentre l'uomo aveva continuato ad essere retribuito mensilmente per la propria attività di vigile. Dunque il mancato versamento delle somme da parte di quest'ultimo non era stato determinato da...
Read More

Intossicazione da alcool sui meccanismi della memoria

Parliamo di Neuroscienze. A livello nazionale uno tra i più noti specialisti della materia è sicuramente il Prof. Giuseppe Sartori. Il lavoro che qui si presenta è dell'anno 2011. E' evidente però che il tema della ricerca è più che mai attuale. Leggiamolo insieme. alcool e memoria...
Read More

Diffamazione a mezzo Facebook

Il padre pubblica su Facebook  una foto che lo ritrae assieme alla figlia, aggiungendo una didascalia del seguente tenore: "Come avrei voluto che si fermasse il tempo.....!!!!" La madre, sentendosi provocata, commenta il post: "Il tuo tempo hai voluto fermarlo tu domenica scorsa quando hai gridato puttana e preso a calci la mamma di tua figlia e tutto ciò davanti agli occhi di lei". Fatto realmente verificatosi. Veniva tratta a giudizio per diffamazione aggravata per aver commesso il fatto a mezzo internet. La difesa è stata improntata tenendo conto di tre aspetti. Exceptio veritatis (art. 596, c. 2 n. 2, cp). Poiché l'offesa perpetrata dalla cliente consisteva nell'attribuzione di un fatto realmente accaduto, abbiamo provveduto a dimettere il certificato del Pronto Soccorso, attestante la lesione patita dalla donna in quell'occasione e l'atto di denuncia querela che aveva sporto. Provocazione (art. 599, c. 2, cp), quale causa di non punibilità nei delitti contro l'onore. E' stato dimostrato, in sede di escussione dei testi,...
Read More

Violenta la figlia minore e maltratta la moglie

Si tratta di fatti avvenuti in un clima famigliare molto teso e difficile esistente tra i genitori della minore. La Corte si sofferma sull'attendibilità delle dichiarazioni fornite dalla bambina nel processo a carico del padre. Secondo la tesi sostenuta dalla difesa, la bambina avrebbe potuto mentire accusando il padre delle violenze di cui al capo di imputazione. Come noto, la sentenza di condanna può ben fondarsi esclusivamente sulle dichiarazioni della persona offesa, ma solo qualora queste siano prive di qualunque contraddizione ed incoerenza. Il Giudice potrà demandare al perito esperto solamente l'accertamento sulla capacità a testimoniare, intesa come maturità psichica del teste minore, e non certo le valutazioni relative all'attendibilità delle risultanze della prova testimoniale del minore. Tale operazione rientra nei compiti esclusivi del Magistrato giudicante. Per la lettura della Sentenza: Cassazione Penale 12.07.2016 n. 28932...
Read More

Carcere al genitore che non versa il mantenimento ai minori

Inversione di tendenza della Cassazione. Sì al carcere se sussistono i seguenti criteri: periodo non breve di assoluta omissione del versamento di qualsiasi somma per il mantenimento dei figli; nessun versamento parziale; mancanza di segnalazione all'altro coniuge delle difficoltà finanziarie. A detta degli "ermellini": "la scelta della pena detentiva è la più idonea al caso concreto". Per la lettura della sentenza: doc_sentenza_89341...
Read More

La Cassazione accoglie i Criteri Daubert sulla prova scientifica

di Paolo Tonini La sentenza non soltanto accoglie i tradizionali criteri enunciati dalla Corte Suprema statunitense nel caso Daubert (1993), ma in più aspetti li amplifica. Infatti, agli ormai consueti requisiti della verificabilità, della falsificabilità, della sottoposizione al controllo della comunità scientifica, della conoscenza del tasso di errore, della generale accettazione nella comunità degli esperti, la Cassazione aggiunge i nuovi requisiti dell'affidabilità e dell'indipendenza dell'esperto, della considerazione delle finalità per le quali si muove, della possibilità di formulare criteri di scelta tra le contrapposte tesi scientifiche. Se è assodato che, in materia di prova scientifica, occorre che vi sia una possibilità di smentita della legge applicata nel caso concreto (cd. tentativo di falsificazione), non è accettabile che ciò non debba avvenire quando nel processo penale sono utilizzate le massime di esperienza. Anzi, il tentativo di smentita è reso ancora più impellente dalle caratteristiche di queste ultime, che non sono "sperimentabili" e non sono "generali", perché le regole del comportamento umano ammettono eccezioni. Cass. pen. sez....
Read More

Diritto del difensore all’astensione. Rinvio dell’udienza camerale, anche quando la parte non deve presenziarvi

Le Sezioni unite: inassimilabili l’esercizio di un diritto costituzionale e le norme sul legittimo impedimento. No al differimento se all’astensione aderisce solo il legale di parte civile o persona offesa. Sent. Cass. Pen. Sez. VI n. 45928_2015...
Read More